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Il Medio Oriente attraverso la casa editrice Il Sirente

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Il Sirente è una casa editrice abruzzese che da anni svolge un lavoro prezioso pubblicando autori mediorientali ed esteuropei. Grazie alle collane “Fuori”, “Altriarabi” e “Inchieste” essa va costruendo una mappa utilissima per la comprensione di un mondo in continuo fermento.

Un’attenzione particolare è riservata alla letteratura siriana. Segnaliamo qui “E se fossi morto?” di Muhammad Dibo, (giornalista, scrittore e poeta, arrestato e torturato in carcere durante la rivoluzione siriana; vive ora in Libano), e “Il silenzio e il tumulto” di Nihad Sirees (intellettuale di spicco, fortemente critico verso il regime di Bashar al-Assad; nel gennaio del 2012 ha preferito lasciare Aleppo, in un esilio auto-imposto per timore della sua incolumità.

La Storia e il grande esodo dei popoli si possono inoltre raccontare attraverso il fumetto: è ciò che accade con “Se ti chiami Mohamed” di Jérôme Ruillier, una graphic novel sull’immigrazione maghrebina in Francia dal 1950 ai nostri giorni. Ancora: questa pubblicazione inaugura “Altriarabi migrante”, collana che, come spiega molto bene Chiarastella Campanelli dell’Editrice il Sirente, «è figlia della collana nata nel 2008 “Altriarabi”: mentre quest’ultima raccoglie opere di autori arabi residenti per la quasi totalità nei loro paesi d’origine, con traduzioni esclusivamente dall’arabo; “Altriarabi migrante” nasce per raccogliere opere di autori giovani, europei (dai paesi con il più alto tasso di migranti dalla regione araba) con origini arabe, per mettere in risalto sia le loro radici ma anche la ricerca di identità, il senso di appartenenza, l’inevitabile ibridazione culturale tra il paese europeo dove vivono e il patrimonio di conoscenze ereditato da uno o entrambi i genitori e il conflitto interno che ne deriva, concomitante all’inevitabile arricchimento di chi abita due o più culture».

 

Gianluca Minotti